Vestito del mare – Burda Italia 05/2013

 

Ho il sospetto che fra me e Burda ci sia un problema: io non piaccio a lui, oppure io gli piaccio ma fa il permaloso oppure io gli piaccio ma non lo capisco; tre opzioni per un unico problema: io amo Burda ma ogni qualvolta faccio un loro cartamodello qualcosa va storto.
E’ forse il caso di questo abito da spiaggia, trovato sul numero di Maggio 2014: in foto splendido, etereo, quasi impalpabile, ma lo faccio io e zacchete, sembro uno spaventapasseri!

Ad ogni modo, mostriamolo pure nella mia vetrina su internét e poi provvederò a modificarlo che così com’è, mi dispiace, sembro un sacco della spazzatura.
Detto ciò, ho il timore piuttosto fondato che devo ancora migliorare anni luce prima di poter realizzare un abito di Burda al primo colpo senza sbagliare niente, ma si sa, repetita juvant quindi avanti tutta!
In primis devo imparare a saper fare gli aggiustamenti al modello per il seno che in inglese vengono definiti FBA (Full Bust Adjustement) e SBA (Small Bust Adjustement): se hai un seno prosperoso, allarghi il modello, se hai un seno piccolino, riduci il modello. Le mie conoscenze sull’argomento però si fermano qui e non appena ne saprò qualcosa di più, ve lo faccio sapere!
E’ inoltre risaputa, o forse no, la mia avversione (se non in casi eccezionali) a fare un abito di prova, il cosidetto “muslim”, prima di tagliare quello definitivo nel tessuto scelto… sì, ok lo so, colpa solo ed esclusivamente mia, ma il tempo è quello che è, quindi la tattica è “faccio subito quello che mi serve, lo metto in ordine così con il modello successivo andrà di sicuro meglio!”. In sostanza quello che faccio sempre è un vestito di prova portabile e va poi anche bene così!

Il vestito della discordia è composto da corpetto (davanti e dietro) a stile impero foderato e una gonna arricciata suddivisa in due parti (davanti e dietro) sempre foderata: nella foto iniziale in basso a destra potete intravedere il doppio telo della gonna, una mussola bianca, che spunta dal tessuto in batista parsley che ho scelto per creare questo abito.

Cominciamo a considerare l’errore immenso che ho commesso: questo abitino era disponibile solo fino alla taglia 42 tedesca.
Io di fianchi sono una 44, ma di seno una 40 e di vita sono a metà fra una 42 e una 44, quindi i primi problemi saltano già agli occhi! Di per sé non sarebbe questo un problema, ma la furba qui presente, ha tagliato la 42, aggiungendo 1 cm nel mezzo sia del davanti che del dietro corpetto che gonna.
Risultato? Una sporta della spesa. Con l’aggiunta di questo famigerato centimetro, chiaramente le riprese del seno si sono spostate e la lentezza è finita tutta sui fianchi.

Una cosa buona però, questo vestito c’è: ho fatto le mie prime strisce di tessuto arricciate per le spalline, delle quali vado molto fiera! L’arricciatura, per essere la prima volta che la facevo, è venuta molto bene e probabilmente la utilizzerò su altri capi in futuro!

Ad ogni modo, sto già pensando come modificarlo senza doverlo disfare tutto (già rifinito interiormente con la taglia cuci): probabilmente o aggiungere un elastico sulla punto sotto il seno per arricciarlo ancora di più o restringerlo sia in un fianco che nell’altro per dargli un minimo di forma senza stravolgere nulla. L’ultima opzione è da valutare poiché se stringo troppo, non riuscirò più a metterlo il vestito quindi devo studiarci!
Se avete qualche consiglio da darmi, è sempre ben accetto!

Ah, ultimissima cosa: lunghezza gonna e orlo. In questa prima versione ho lasciato i teli gonna lunghi come da cartamodello e l’orlo l’ho rifinito a taglia cuci, ma sempre per il discorso che non mi sta bene, provvederò sicuramente ad accorciarlo e fare un orlo come si deve!

Con questa mezza debacle, chiudiamo qui per oggi e vi saluto !

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